Jboss In Action Capitolo 1 - Vote for JBoss

1.2 INSTALLAZIONE

* Ci sono due modi di installare jboss via zip o via JEMS installer. Via zip si ottiene una installazione subito funzionante con alcune funzionalità di sviluppo già attive come l’hot deployment. Lo svantaggio dello zip rispetto al JEMS installer sono le funzioni di sicurezza tutte spente. Con l’installer inoltre si decide quale funzioni attivare e quali no senza doversi preoccupare delle dipendenze.
* In JBoss non ci sono file nascosti o altre risorse poste fuori la dir di installazione, ma tutto è contenuto all’interno. In questo modo si può spostarlo dove si preferisce e si può replicare l’esatta installazione in un altra macchina.
* Se si segue l’installazione via JEMS si può poi copiare manualmente la dir di jboss in un’altra macchina in modo da avere due installazioni identiche

1.2.1 Prepararsi per l’installazione

* Alcune sigle: JDK Java Development Kit contiene sia l’ambiente di compilazione che di esecuzione, JRE Java Runtime Enviroment, SDK Sun Development Kit
* Nelle versioni precedenti alla 5 era necessario avere la JDK perchè bisognava compilare , dalla 5 in poi basta la JRE perchè JBoss viene fornito con una libreria di Eclipse JDT che compila codice a runtime
* Molti usano l’ambiente della SUN SDK ma si vedrà più avanti come utilizzarne anche altri
* Per l’installazione basta settare la JAVA_HOME in linux

set JAVA_HOME=/usr/java/jdk1.5.2

export JAVA_HOME

* In windows andare nelle schermate delle variabili d’ambiente

1.2.2 Installarlo dalla distribuzione binaria

* jboss viene eseguito in cima alla JVM, ma alcune operazioni vengono eseguite meglio con funzionalità di sistema operativo native. Per esempio le pagine web vengono servite con migliori performance se utilizzano librerie native. Ecco il link per scaricarlo

1.2.3 Usare JEMS installer

* bisogna eseguire un jar file questo si fa con il comando

java -jar jems-installer-X.X.X.jar

* L’installer dovrebbe riconoscere il s.o. e quindi usare la versione native di jboss più adatta
* Durante l’installazione si può scegliere quale configurazione usare (default, minimal ecc) e quali packs all’interno dell’installazione scelta abilitare. Si possono settare i data source per i database ed eventualmente abilitare l’isolamento per valore per caricare differenti versioni dello stesso file class.
* Si possono rimuovere diversi sevizi che non sono sicuri come il tunnel http o JMX management console

1.3 Esploriamo l’installazione
1.3.1 La dir di bin

* twiddle: una jmx console a linea di comando
* probe: una utility usata per scoprire jboss AS cluster
* wsconsume, wsprovide, wsrunclient , wstools: una serie usata per i web service

1.3.2 La dir di client

* ci sono le librerie per far interagire applicazioni client con jboss, tutte le altre applicazioni che non siano i browser. Per maggiori dettagli guardare il capitolo.

1.3.7 Esploriamo la struttura di ogni configuration

* la dir di conf viene controllata al boot di jboss e poi non viene più letta. Vi sono questi file xml che servono per: bootstrap.xml definisce i servizi che partono all’avvio del server , jboss-service.xml definisce i servizi jmx che partono all’avvio, jboss-log4j.xml configura il logging , login-configuration.xml configura autenticazione e moduli di autorizzazione per la sicurezza , standardjboss.xml usati per configurare vari ejb containers
* la dir deployers contiene tutti i servizi di jboss AS che sono necessarie per fare il deploy delle applicazioni e dei tipi di archivi
* vi sono delle directory generate la prima volta che si esegue jboss: data serve per memorizzare dati temporanei; log ha tre file boot.log per log prima che il servizio di loggin sia abilitato, server.log è il file principale di log4j , audit.log è usato per i log di sicurezza, tmp , work usato dal web container per memorizzare e compilare jsp file e altri dati temporanei

1.4 Starting e stopping the server

* ./run.sh lancia il default
* ./run.sh -c all lancia la configurazione di all
* ./shutdown.sh -S per fermarlo , oppure CTRL+C o si killa il processo

1.5 Deploying to the server

* attenzione con l’hot deploy perchè se si copia un’applicazione in maniera esplosa (una dir con postfisso .war o .ear) lui può cominciare a fare il deploy prima che l’intera struttura sia copiata, generando inevitabilmente errori.

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