Teoria Secondo Modulo Ccna Lezione 4

Rip versione 1 continua dalla terza lezione

Il problema di rip ver 1 è l'indirizzamento classfull.
Ecco come si risolve
192.168.1.0/24
172.30.0.0/16
sono dei major network address
mentre sono indirizzi di subnet derivati dal major network address superiore
172.30.1.0/24
172.30.2.0/24
172.30.3.0/24

È possibile usare subnetting purché tutte le subnet abbiano la stessa subnet mask e che le subnet siano contigue tra loro.
Il router o il suo protocollo fanno quest'assunzione. Se ricevo sulla mia interfaccia un aggiornamento assumo che la loro netmask sia uguale a quella di tipo classfull. Ma lo posso fare solo quando tratto subnet contigue come il gruppo di indirizzi ip sopra. Dato che non trasferisco informazioni sulle mask è l'unico modo per far funzionare il subnet con rip1.
Se un router riceve info per un indirizzo 172.30.2.10 e lui ha un indirizzo diverso 192.168.1.8/24 deve usare un indirizzamento di tipo classfull. Quindi nel caso di 172.30.2.10 userò un /16 .

Automatic Summarization

Un router che ha interfacce su major network class si chiama router di bordo (boundary router).
Prendiamo un esempio di un router che ha un'interfaccia su una rete major 192.168.1.0/24 e altre su subnet di tipo 172.30.1.0/24 172.30.2.0/24 172.30.3.0/24 al 192 non annuncia tutte e tre le reti perché il router sul 192 non saprebbe gestirle, invece annuncia la major 172.30.0.0/16 dicendo che è a 1 hop. In questo modo tutto il routing funziona. Questo è l'automatic summarization.
Tutto questo si fa per i messaggi rip v1.

Si riesce a far funzionare tutto fino a un certo punto. Se le reti non sono contigue abbiamo problemi. Se le subnetwork sono discontinue cioè se da un gruppo devo raggiungere un altro gruppo passando da un router intermedio si fa confusione nella tabella di routing. Per esempio se un router ha due interfacce seriale0 e seriale1 . Se all'interfaccia seriale0 ha connesso le reti 172.30.1.0/24 e 172.30.2.0/24, invece all'interfaccia seriale1 172.30.3.0/24 e 172.30.4.0/24 nella sua tabella di routing si formeranno rotte che dicono che la rete 172.30.0.0/16 è raggiungibile sia dall'interfaccia seriale0 che da quella seriale1 generando quindi dell'inconsistenza.

Il comando

default-information originate

serve per propagare la rotta di defult gateway tramite rip.

Rip v1 non supporta il CIDR cioè l'aggregazione di indirizzi di rete che abbiano una maschera più piccola della maschera classfull corrispondente. Vedremo meglio più avanti cosa vuol dire.

Rip versione 2

Messaggi

Vediamone le differenze con la versione 1

Header

l'unica differenza qui sta nella versione è 2 invece di 1

Route Entry

prima riga secondi 16 bit c'è il campo Route Tag invece degli zeri, serve per propagare rotte attraverso domini di tipo diverso, quindi tra protocolli di dominio diverso la cosa non ci interessa molto
terza riga subnet mask: contiene la subnet invece di essere vuota,
quarta riga next hop: campo usato raramente, quale router devo inviare il pacchetto. Per default il router che riceve il pacchetto assume che per raggiungere la rete indicata in quel messaggio di route, debba inviare i pacchetti al router mittente del messaggio di rip. Esistono dei casi (particolari che non vedremo) in cui un router fa da portavoce ad altri router. Per noi il campo next hop sarà sempre posto a zero.

Differenze tra rip 1 e 2

Oltre alle maschere (e all'uso del ccdir) ci sono altre differenze:

  • rip 1 manda i messaggi in broadcast rip2 in multicast
  • rip2 prevede un meccanismo di autenticazione dei messaggi, per evitare l'inserimento di info fasulle.

Il funzionamento di base è lo stesso, prevede split orizon con reverse, la distanza massima è sempre 16.

Configuriamo RIP v2

Il protocollo di default è la versione 1 per avere il 2 bisogna specificarlo

r1(config)#router rip
r1(config-router)# version 2

Per verificare usiamo il comando show ip protocols. Vediamo che il router invia e riceve solo pacchetti di versione 2. Al contrario del protocollo rip1 che può ricevere anche pacchetti rip2 dato che l'uno è un sottoinsieme quindi scarta le info in più. Il viceversa non è possibile.

Per default anche rip v2 fa auto summary, questo ha dei vantaggi dovendo diffondere meno informazioni. Ma c'è il problema visto prima.
Per evitare questo comportamento si deve eseguire il comando

r1(config)# router rip
r1(config-router)#no auto-summary
r1(config-router)#end
r1#

A questo punto invierà tutte le rotte distinte.

Routes Summary

Interfaccia nulla sempre attiva che non deve essere configurata. È ovviamente un'interfaccia fasulla. Viene usata per summarization.
Se un router ha collegato sulla stessa interfaccia

192.168.1.0/24 
192.168.2.0/24
192.168.3.0/24
.............
192.168.255.0/24

Dovrebbe annunciare a tutti gli altri router tutte queste reti quindi ci sarebbe un grande dispendio di informazioni di routing. Per evitare questo lui annuncia una rete che le comprende tutti 192.168.0.0/16
Per fare questo definisce un'interfaccia nulla
r2(config)#ip route 192.168.0.0 255.255.0.0 Null0

Questa rotta statica è sempre valida, non va mai in down. Il router dopo invia questa rotta statica ai router a lui connessi con il comando.
r2(config)#router rip
r2(config-router)#redistribute static

In questo modo ho abilitato il meccaniscmo di supernetting ccdir.

Questo comando non funziona sul ripv1 ma solo con il 2. Anche se si inserisce le rotte non vengono distribuite perché appunto si basa sulle maschere.
I problemi che anche in v2 rimangono sono convergenza lenta, possibilità di cicli che necessitano tutti i timer che rallentano la convergenza. Per questo motivo i distance vector vanno usati su reti piccole.

IGRP

È un protocollo proprietario della cisco, ha la stessa età del rip v1 quindi hai i suoi stessi problemi maschere ecc. Lo facciamo perché ci serve come base per EIGRP
Il percorso ottimo per rip sia v1 che v2 si basa esclusivamente sul numero di hop e non tiene conto della qualità del collegamento. Questo ovviamente in alcuni casi porta a scegliere il percorso peggiore.
IGPR utilizza la banda dei collegamenti, il delay (dipendente dalla tecnologia) di ogni singolo collegamento, è possibile anche utilizzare anche se poi non vengono utilizzate spesso l'affidabilità e il carico della rete. Queste ultime due sono relative al momento dinamiche al contrario delle prime due sono statiche.
I primi tempi di internet si pensava di usare delle variabili dinamiche per scegliere i percorsi. Questo però porta a delle oscillazioni del traffico che portavano alla saturazione sempre di un canale e ad avere scarico l'altro. Per questo motivo poi si è deciso di lasciare perdere il routing dinamico.
Anche qui se il costo di due percorsi è lo stesso allora si ha un load balancing. Questo è più difficile che capiti perché i parametri di valutazione sono diversi .

Si può introdurre un criterio di varianza. Posso utilizzare percorsi alternativi, calcolando la varianza con V * M dove M sono le metriche, ma anche questo metodo di distribuzione di carico è scoraggiato.

Anche igrp ha gli stessi problemi e soluzioni split orizon route poisoning e la loro combinazione.
Ha gli stessi timer con valori un po' diversi:

  • update timer va da 72 a 90 secondi
  • invalid timer che è di 270 secondi , tre volte update timer
  • hold-down timer 280 secondi, come rip evitiamo di accettare pacchetti che possono essere vecchi.
  • flush timer

Metric Calculator

L'epressione fa entrare in gioco le 4 variabili viste sopra, ma dato che le due statiche sono sconsigliate.
La metrica diventa
metric= badwith+delay

Il costo in termini di banda è dato da

banda igrp= (10^7) / (banda in Kbit/sec) 
banda eigrp= (10^7) / (banda in Kbit/sec) * 256

La moltiplicazione in eigrp viene usata perché igrp usa un campo a 24 bit mentre eigrp 32 per rappressentare i costi in termini di banda.
delay igrp = delay in microsecondi/10
delay eigrp = delay in microsedondi / 10 * 256

Per un link seriale si assume che la velocità sia quella di un collegamento T1 1544 kilobits per secondo. Si può modificare il valore se per esempio è s 56 kilibits per secondo.

Con igrp oltre i 10 GBit non si riesce a discriminare il valore risultante è sempre 1, questo a causa della bassa velocità delle reti al momento della definizione del protocollo. Con eigrp questo problema si è risolto cambiando il fattore di scala a 256.

Se ho un collegamento attraverso un certo numero di reti la banda è data dalla rete più lenta, i delay si sommano.

Affidabilità

Va da 1 (minimo) a 255 (massimo) vengono mandati pacchetti di sonda. L'affidabilità totale è data dal link meno affidabile.

Load

Va da 1 (link scarico) a 255 (link completamente saturo). Il load totale è dato dal link più carico.

IGRP è un distance vector classico, EIGRP anche ma con meccanismi avanzati enanched
IGRP ha un campo a 24 bit per esprimere banda e delay, EIGRP lui invece lo ha a 32.

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